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LA STAGIONE DELLE SCHIUSE
Per i più è una bellissima esperienza ritrovarsi su di un’isola nel bel mezzo del nostro Mediterraneo mare, dove veramente il blu cristallino traspare sentimenti ed in settembre puoi anche imparare a leggere il cielo sempre in movimento, dove in una delle più belle spiagge di questo Mare tra la finissima sabbia la Tartaruga marina depone le sue uova…
E proprio lei, la frequentratrice più assidua della Spiaggia dei Conigli, quella che ormai potremmo definire la nostra beniamina, che tra giugno e agosto è ritornata a deporre per ben quattro volte… (http://www.repubblica.it/2006/12/gallerie/ambiente/uova-lampedusa/1.html)
Dal primo nido sono apparse le prime testoline al tramonto del 15 agosto, e così via per una quasi ininterrotta settimana di schiuse notturne che ha portato alla luce ben 74 esemplari di Caretta caretta.
Nella calda mattina del primo di settembre il secondo nido ha invece voluto regalare ai frequentatori della spiaggia una inaspettata sorpresa: una schiusa diurna di 58 esemplari, una esperienza unica e indimenticabile per tutti i presenti…
(http://palermo.repubblica.it/multimedia/home/7396856)
(http://www.facebook.com/home.php?#/album.php?aid=6081&id=100000082081127)
E mentre dal secondo nido si raggiungeva dunque un totale di 63 esemplari, iniziava l’attesa per il terzo nido…
I brividi sfilano in lungo ed in largo per il mio corpo a ripensare a quella notte del 19 settembre, il cielo si incupiva lentamente e mentre da sud e da ovest i lampi frastagliavano il tramonto, arrivava la notizia e si smuoveva la macchina organizzativa: la tenda da campo veniva alzata con un doppio telo di copertura e ben ancorata alla sabbia, iniziava la raccolta dati ed il conteggio degli esemplari che sempre più affollavano il nido quando le prime gocciolone d’acqua cominciavano a rinfrescare i pensieri degli astanti. Circa due ore di interminabile felicità, la pioggia aumentava e dunque al riparo della tenda si seguiva il tragitto dei piccoli fino al mare, aiutati in alcuni momenti dai riflessi delle saette in cielo, in altri totalmente accecati dalle stesse… L’ultima di quella notte, la settantaduesima, raggiungeva l’acqua mentre dal cielo che cominciava ad aprirsi apparivano le prime costellazioni e la burrasca si spostava a est lasciandosi dietro un incredibile spettacolo di fulmini e vorticose nuvole.
Nei giorni altri piccoli esemplari prendevano il largo per un totale di 78 schiuse.
Difficile aggiungere ancora altro, forse chi ha avuto la fortuna di partecipare a simili eventi vorrà condividere le proprie senzazioni per aiutarci a raccontare di questo luogo che viene anche definito ”incubatrice naturale”, mentre a Lampedusa si ferma ancora per un attimo il tempo. La schiusa del quarto nido è prevista per fine ottobre, incrociando le dita la Natura potrà ancora una volta proporre un meraviglioso spettacolo giù alla Baia dei Conigli, regalando gioia e voglia di vivere…
Grazie,
grazie a chi c’era,
grazie a chi c’è,
grazie ancora alla Natura!
Cesare Melfa

